mercoledì 29 marzo 2023

Palma di Maiorca

 Palma di Maiorca è uno dei luoghi più tranquilli che mi sia mai capitato di vedere. Complice il periodo fuori stagione (era il mese di marzo) Palma, dell'isola di Mallora, arcipelago delle Baleari, si manifesta per la sua bellezza. Ecco alcuni scatti: 












giovedì 29 dicembre 2022

Romania, viaggio nel quartiere ghetto di Ferentari: dove i bambini per mangiare si accontentano degli avanzi


Quando mi sono recato in Romania, nel mese di marzo di quest’anno, avevo già intesta di fare un passaggio nel quartiere ghetto di Ferentari. Ben lontano dalla Bucarest che somiglia sempre più alle grandi capitali europee. Insieme al mio compagni di viaggio Giux abbiamo visto da vicino cosa vuol dire vivere a Ferentari per un bambino. Eravamo in una pizzeria d’asporto e ci siamo seduti dopo una giornata piuttosto stancante, tra il viaggio in Transilvania, il ritorno a Bucarest e il passaggio a Ferentari con le tante fermate del tram di linea di una domenica sera fredda e ventosa. 

Avevamo quasi terminato la pizza, quando entra nel locale una bambina, non avrà avuto più di dieci anni. Ha osservato il cartone, contenete qualche avanzo e la parte finale della pizza in attesa di essere consumata, e lo ha afferrato con una mossa fulminea per poi scappare. Io e Giux ci siamo guardati in faccia perché non avevamo capito. Pensavamo addirittura che quella bambina fosse la figlia del titolare della pizzeria che dava una mano a pulire il tavolo. Invece no. Era una bambina figlia del ghetto di Ferentari. Senza cibo a lei andavano bene anche gli avanzi. Avremmo voluto offrirgliela noi la pizza, magari per un mese intero. Invece non abbiamo avuto il tempo di capire chi fosse e quando lo abbiamo capito quella bambina si era già dileguata. Ecco il pezzo pubblicato su Osservatoriodiritti:

 https://www.osservatoriodiritti.it/2022/04/27/bambini-rom-romania-ferentari-bucarest/

 

domenica 25 dicembre 2022

Roma, Roma, Roma, core de sta' città...

Da Roma si torna sempre più ricchi. Ricchezza in termini di cultura s’intende. Dalla fontana di Trevi che rievoca celebri momenti del cinema italiana (La dolce vita su tutto..), al Colosseo, dalla scalata Trinità dei Monti in piazza di Spagna al Milite ignoto di piazza Venezia e un milione di altri angoli, uno meglio dell’altro. Questa è Roma, la capitale e ogni tanto è bene tornarci a far euna visita.




Vaticano, piazza San Pietro

 

Un’enclave nel territorio italiano, inserita nel tessuto urbano di Roma. È la monarchia assoluta dello Stato Città del Vaticano, il più piccolo al mondo con i suoi 900 abitanti o poco meno.




Musei Vaticani

 

I Musei Vaticani rappresentano una delle collezioni d’arte più vaste al mondo. Raccolgono le opere collezionate dai papi nel corso dei secoli, fin dalla loro fondazione avvenuta nel XVI secolo per opera di Papa Giulio II.




giovedì 20 ottobre 2022

Firenze Galleria degli Uffizi

 

Raffaello, Botticelli, Giotto, Tiziano, Caravaggio, Leonardo da Vinci. Sono soltanto alcuni degli autori di opere dal valore inestimabile che si incontrano visitando la Galleria degli Uffici a Firenze








venerdì 12 agosto 2022

Gli ebrei etiopi in Israele e quel pub a Gerusalemme dove i giovani si ritrovano ad ascoltare musica della loro terra


 Durante la giornata della festività ebraica che comincia nel pomeriggio di venerdì, quando tutti i locali di Gerusalemme erano chiusi, siamo entrati in un locale etiope. Mi aveva colpito la presenza di alcuni ragazzi di colore nell’IDF, l’esercito israeliano e mi è stato spiegato che si trattava di ebrei etiopi. 

Molti sono arrivati in Israele per via delle difficili condizioni di vita nel loro paese. Nel locale sfoggiava una bandiera etiope accanto a quella israeliana. Ho chiesto a chi lavorava in quel ristorante se si trovassero bene in Israele e la risposta è stata più che affermativa. Ho chiesto se conoscessero i loro campioni dell’Atletica e hanno risposto sorridendo che “certo, li conoscevano tutti”. Alcuni ragazzi si sono fatti strada nell’Esercito, altri lavorano nei vari settori. 

Tutti sono fortemente integrati, nonostante le difficoltà iniziali. In quel locale, uno è un ristorante mentre quello accanto è un tipico pub etiope, ci si ritrova e i ragazzi passano alcune ore in allegria fumando narghilè e ascoltando musica delle loro origini.